Tempi Tecnici, X-spat boX ed Arto Lindsay...

Santarcangelo di Romagna, dal 3 al 12 Luglio 2009. A&G Soluzioni Digitali coglie l'occasione gentilmente offerta da Tempi Tecnici Società Cooperativa per chiudere in bellezza la "carriera" della prima versione di X-spat boX, ormai fuori produzione e in procinto d'esser rimpiazzato dai tre modelli presto disponibili di X-spat boX2.
I sound designer di Tempi Tecnici hanno utilizzato il vecchio modello per effettuare la spazializzazione dello spettacolo Santarcangelo 39 del grande artista newyorkese di origine brasiliana Arto Lindsay. Cliccando sull'immagine a destra potrete scaricare un pdf contenente il report completo dell'installazione. Noi lasceremo che siano le parole di Marco Olivieri, Alberto Garziano e Roberto Nigro a trasmettervi la passione ed il coraggio che hanno permesso, alle migliaia di spettatori del concerto, di vivere una esperienza estetica unica ed originale.
Marco Olivieri: "Cinque torri di layer alte 7,50 mt disposte a pentagono a circondare il pub-
blico nella piazza principale di Santarcangelo, ognuna con un sistema line array indipendente. Il progetto presentava molte difficoltà dal punto di vista tecnico e quando l’ho presentato ai miei collaboratori le prime reazioni sono state molto scettiche.
Ma sapevo di potermi fidare di loro e che la sfida li avrebbe in qualche modo coinvolti. Nei giorni precedenti il concerto ho cercato, per quanto possibile in un festival con tante compagnie, di lasciare il tempo ad Alberto e Rob di prepararsi un settaggio offline sul PM5D e sulla XSpat".
Alberto Garziano: "Cinque torri disposte in cerchi di cui le più vicine a 20metri fra loro le più lontane a 40 metri con impianto appeso sotto e musicisti sopra l’ultimo pezzo di Layer? Ma sei matto?” Questa la mia espressione non appena Marco mi ha prospettato che l’evento
conclusivo di Santarcangelo sarebbe stato un concerto quasi improvvisato di Arto Linsday ed altri cinque musicisti di sua fi ducia, che più di due giorni di prove insieme (in teatro) non hanno potuto fare... " ed ancora "4 mix dedicati ai reverberi, n.5 mix per l’ingresso alla X-SPAT comandata dal geniale Rob, n.1 mix per un riverbero ai monitor e n.6 linee separate di monitor ai musicisti avvalendosi comunque delle n.8 uscite matrix che hanno garantito a tutti un ascolto in stereo, i ritorni della X-SPAT sui line return, insomma... un mixer usato tutto fino in fondo".
Roberto Nigro: "Una grande piazza, cinque torri distanti, l suono pulito e presente. Il lavoro di Alberto nei suoni è da sempre prossimo alla perfezione, non si sente mai il bisogno di aggiungere nulla e questa è stata la mia unica diffi coltà nel progettare l’impianto di X-SPAT.
X-SPAT riceve Adat n.5 mix:
1.bass
2.guitar Arto
3.key
4.trump
5.drum
La disposizione dei suoni nello spazio in un primo momento è statica o con lievi variazioni; mi piace unire, legare i suoni, non si sentono alterazioni ma una fantastica sensazione di completezza. Ad Alberto piace e Marco rilancia e mi chiede di far ruotare il suono della chitarra di Arto: funziona! C’è un momento in cui tutto si muove, Marco mi aiuta a girare i potenziometri del controller midi al quale sono stati assegnati X-Y-Z di ogni sorgente. X-SPAT processa e invia Adat n.5/m to Yamaha PM5D mono/return. Davvero ben fatto!
tempi tecnici società cooperativa
santarcangelo 39
marco olivieri, fabrizio orlandi, fabio sajiz, alberto garziano, fabio (sgommino) berselli, roberto (rob) nigro, davide cavandoli, corrado
mazzone, yannick de sousa mendez, andrea (sgom) berselli, stefano (tullo) matullo, tommaso maltoni, marco canali, giuseppe lo bue, paolo (bettone) betta, alessadro scarpa, matteo braglia, sergio (taddo) taddei, irene capizzi.
il materiale audio e luci è stato fornito da ALTERECHO.
un grazie a simone